72 H - In viaggio verso Lerici

Il mare ruggiva incessantemente,
tanto che quasi ci sembrava
di essere a bordo di una nave…”
Percy Shelley

72H – in viaggio verso Lerici. Mentre percorrevo l’autostrada verso Lerici guardavo il paesaggio intorno a me cambiare. Il cielo grigio coperto di nuvole stendeva una pallida luce sulle montagne circostanti. 
L’orizzonte era punteggiato di nuvole e offriva brevi barlumi di vita mentre ci avvicinavamo a piccoli e arroccati borghi che scorrevano a velocità fulminea senza avere il tempo di metterli a fuoco. Con la testa appoggiata al finestrino, come le macchine che mi sfrecciavano accanto, lasciavo correre i miei pensieri senza avere un approdo sicuro.


Si prova una strana sensazione quando ci si allontana velocemente dalle persone e le si vede diventare macchioline e disperdersi nel paesaggio.

72 H - In viaggio verso Lerici
72 H - In viaggio verso Lerici
72 H - In viaggio verso Lerici

Le nubi che ci hanno accompagnato lungo il tragitto ci hanno preceduto e ora fluttuano immobili sopra la baia oscurandola.
Ha un’atmosfera minacciosa e malinconica che affascina, come in passato ha affascinato artisti e poeti come Percy Shelley che così scrisse: “Lo scenario era davvero di una bellezza inimmaginabile. 
…le varie forme delle rocce scoscese che delimitano in spiaggia, sulla quale c’era solo un tortuoso sentiero accidentato verso Lerici e niente dall’altra parte; il mare senza maree che non lasciava né sabbia né ciottoli, formavano uno scenario come se ne vedono nei dipinti di Salvator Rosa.”


Mentre camminavo accanto al mare osservavo quelle lunghe linee dritte che come tanti sottili spilli pizzicavano il cielo. Tante imbarcazioni avevano attraccato nel porticciolo e silenziose dondolavano sospinte dal mare aspettando tempi migliori per mettersi in viaggio.
Intorno i profili sinuosi dei monti si rincorrevano in un gioco di sali e scendi fino a sprofondare nel mare.

Lerici porto
Lerici montagna

Come ogni persona, anche i luoghi hanno una propria storia.
Lerici si trova all’estremità orientale del Golfo di La Spezia, al centro di una suggestiva insenatura delimitata dal castello. La storia di questa cittadina è molto antica: il suo primo insediamento risale all’epoca etrusca nel VII secolo a.C. e la sua particolare posizione geografica ne ha fatto un importante porto naturale utilizzato prima dai liguri e poi dai romani. 
È una storia di passaggi di dominazioni e contaminazioni di diverse culture: dai pisani, genovesi, francesi, fiorentini, aragonesi fino a divenire parte del Regno d’Italia.
Oggi, invece, è un paese marittimo che vive di turismo e ospita turisti provenienti da diverse parti del mondo.

Lerici montagna
Lerici
Lerici

I pini di un brillante verde erano scudi che si stagliavano contro il blu del cielo e impregnavano l’aria con il loro inebriante profumo.
Qui la natura esplode mostrando i suoi molteplici volti e confondendo la percezione. Dalla punta più alta della montagna in breve tempo sei accarezzato dalle acque cristalline. Dalla rigogliosa macchia verde alla roccia dura e arida.

Finite queste 72 ore di viaggio ciò che ricorderò meglio saranno le sensazioni e i dettagli del luogo e delle persone che mi hanno accompagnato. 
Il profilo dei monti, la cima più alta che si intravedeva sulla strada per tornare alla stanza, il cielo tempestoso e la radice che spuntava dal terreno arido che incorniciava la Baia Blu.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *